Post Taggati ‘camera oscura’

novembre 16, 2009 0

Laboratorio di fotografia primordiale con Samantha Marenzi

pubblicato da Sara in Artisti, Eventi, Fotografia, News

locandina workshop

Samantha Marenzi è una “vecchia” conoscenza di Art Rehab. Abbiamo incontrato la sua arte in occasione del festival indipendente di fotografia Occhirossi e abbiamo poi avuto la fortuna di intervistarla qualche tempo dopo. Torno a parlare di lei oggi per segnalarvi un’iniziativa interessante, ovvero un laboratorio di fotografia tenuto dalla stessa Samantha, strutturato per il momento in due incontri che si terranno presso Ars-Imago in via degli Scipioni 24-26 a Roma. Argomenti fondanti sono le tecniche di base della fotografia analogica e delle pratiche di camera oscura, definite come “il vocabolario di una possibile poesia”.

Il primo workshop, intitolato “Fotogrammi”, si svolgerà sabato 21 novembre dalle 17.00 alle 20.00. Tema centrale sarà la stampa a contatto, primordiale forma di camera oscura, tecnica sperimentata dai protagonisti delle avanguardie storiche che se ne sono serviti per tradurre la fotografia da mezzo di riproduzione della realtà in strumento di espressione del mondo onirico e surreale, con risultati quali fotogrammi, rayogrammi e immagini cinetiche. Teoria, storia e pratica saranno gli ingredienti dell’incontro, che fornirà nozioni circa il comportamento della luce in contatto con corpi opachi o trasparenti, i fenomeni di rifrazione e riflessione, l’annerimento del materiale fotosensibile e l’azione dei chimici, usati in modo convenzionale e non, sui supporti fotografici.

Il secondo incontro, dal titolo “Pinhole. Foro stenopeico” (domenica 22 novembre dalle 10.00 alle 13.00), parte dal principio secondo cui è possibile realizzare immagini fotografiche senza l’uso di lenti ma semplicemente utilizzando, come fosse una macchina fotografica primordiale, una scatola a tenuta di luce in cui è stata praticata una fessura di grandezza proporzionale a quella dell’apparecchio. Il laboratorio prevede un’introduzione tecnica, accompagnata dall’illustrazione dei passaggi necessari alla costruzione di una “pinhole camera”, e infine la realizzazione di piccole immagini fotografiche su pellicola in bianco e nero, ottenute con la tecnica del foro stenopeico.

Per informazioni potete contattare Ars-Imago, via mail all’indirizzo info@ars-imago.com o telefonicamente al numero 338/1112663.

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maggio 26, 2009 0

10×12 Dimensione massima a Roma

pubblicato da Alessia in Eventi, Fotografia, Mostre

Per l’ottava edizione del Festival Internazionale di Roma: FotoGrafia ( dal 28 Maggio al 2 agosto) numerosi sono gli eventi collaterali previsti, tra cui Dimensione massima 10×12 collettiva che raccoglie fotografie di piccolo formato.

La mostra, a cura di Camera Oscura e 3/3, si dislocherà tra Via Fivizzano (n°7), Via del Pigneto (tra il Chiccen al civico 91 e la libreria Tuba al 19) e Via Ascoli Piceno 3 (Hobo Art Club) e vedrà coinvolti circa 70 autori divisi tra giovani alle prime armi, autori con esperienza, reporter, collettivi internazionali, fotoblogger…

L’inaugurazione è prevista per il 4 Giugno dalle ore 20:00 e l’esposizione sarà visitabile fino al 24 Giugno dalle 18:00 alle 22:00.

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aprile 2, 2009 0

Vis-à-vis #7: Jonathan Luckhurst

pubblicato da Sara in Artisti, Fotografia

magh mela I

Ventinove anni, diversi premi e pubblicazioni all’attivo. E’ Jonathan Luckhurst, sensibile fotografo canadese, autore di scatti che conservano l’essenza della realtà attraverso il rifiuto della pianificazione. Una tecnica tradizionale, quella della camera oscura, unita alla scelta del bianco e nero, che insieme rendono evocativa ogni scena, sfumando i contorni e catturando emozioni. A ciò si aggiunge il rifiuto della fotomanipolazione digitale e il ritocco del negativo  volto a produrre effetti astratti e pittorici, estremamente poetici.

La serie “Beyond the Silhouette”, scomoda riflessioni filosofiche inerenti alla ricerca del sé. I soggetti sono profili umani indefiniti e collocati in ambientazioni e contesti altrettanto incerti. Il tutto sembra evaporare e dissolversi, emulando i sentieri del pensiero che si disperdono rivelando, spesso, la propria inconcludenza. Dopo il salto il resto dell’intervista e le altre immagini.

Qual è stata la tua formazione e come ti sei avvicinato alla fotografia?
Ho una laurea scientifica in genetica e non mi sono accostato alla fotografia fino alla laurea, sette anni fa. Tutte le mie doti in fatto di fotografia le ho sviluppate da autodidatta; riconosco il valore degli istituti d’arte ma ho deciso di imparare da solo andando fuori e scattando semplicemente, nel mondo reale. Ho anche letto molto e ho studiato l’opera di fotografi il cui lavoro ammiro particolarmente. L’ho DAVVERO studiata.. Mi sono chiesto che cosa mi piacesse e cosa no. Credo sia importante assumere questa prospettiva oggettiva anche nel proprio lavoro, analizzarlo e capire cosa stai facendo di giusto e di sbagliato.

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